Epidermide
E’ la parte della pelle direttamente a contatto con l’esterno quindi la sua funzione principale è la protezione . E’ costituita da 4 strati: basale, spinoso, granuloso e corneo, mentre in sede palmo-plantare presenta un quinto strato (lucido). L’epidermide si accresce dalle cellule basali verso lo strato corneo, con un processo di cheratinizzazione che ha una durata di 3-4 settimane e che si conclude con la formazione di cheratina (ammassi cornei a livello dello strato corneo) a diretto contatto con l’esterno.
Derma
Si trova sotto l’epidermide con la funzione di sostenere l’epidermide, di nutrirla e per offrire sede alle appendici epidermiche, cioè alle ghiandole ed ai peli. Il derma è costituito da 2 parti: papillare e reticolare. La parte papillare è costituita dalle papille e dallo strato sub papillare con una vita metabolica molto attiva per la sua vicinanza all’epidermide. La parte reticolare può essere considerata come uno stroma di sostegno.
I costituenti del derma sono: il collagene , che assicura robustezza alla pelle, l’elastina , che la rende elastica ed è la sostanza fondamentale, formata da mucopolisaccaridi che ha funzioni di cementare.
Nel derma sono presenti i vasi sanguigni, le innervazioni e gli annessi cutanei, cioè le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, i peli, le ghiandole sebacee e il muscolo del pelo. Cosi si ha un fitto intreccio di vasi linfatici che si dirigono verso lo strato sottocutaneo o ipoderma. Il disegno superficiale della cute è in rapporto al variare della disposizione e dello spessore delle fibre connettive del derma e questo dà origine ad una precisa disposizione papillare. Questo disegno è così tipico che viene usato per l’identificazione di un individuo con l’impronta digitale . Con l’aumentare dell’età il derma subisce cambiamenti che riguardano sia il numero delle cellule che il loro contenuto di tessuto elastico. Nel derma invecchiato diminuisce il grado di turnover, le fibre vecchie vengono rimpiazzate lentamente, il tessuto diventa più consistente, avvengono delle reazioni di natura ossidativa che determinano sensibili mutamenti del collagene e delle fibre elastiche. Quanto più avanza l’età, tanto più aumenta la parte fibrosa del derma rispetto alla porzione elastica, inoltre si riducono gli scambi nutritivi fra sangue e cellule e il derma non riesce a svolgere la sua funzione in modo normale. Si verifica un rallentamento dell’attività circolatoria che determina un prolungamento del tempo di permanenza in loco di tossine e una scarsa nutrizione dei tessuti. Le fibre elastiche e di collagene si allentano, e avvengono modificazioni nei mucopolisaccaridi che compongono la sostanza fondamentale cementante, probabilmente a causa di una sensibile variazione delle attività enzimatiche. Si ha una diminuzione di acido jaluronico, che ha la capacità di fissare notevoli quantità di acqua riuscendo a mantenere giovane la pelle.Visivamente la conseguenza di questi processi regressivi sono le rughe , l’avvizzimento cutaneo, l’afflosciamento della pelle, la perdita di elasticità, la formazione di strie, di smagliature, di doppio mento. Questo invecchiamento della pelle inizia in genere intorno ai 30 anni, aumenta lentamente con il passare del tempo, fino ad arrivare a tutti i cambiamenti tipici del viso senescente: dalle rughe al rilassamento, dal riassorbimento del tessuto grasso sottocutaneo allo svuotamento delle guance, dal rilassamento muscolare al cambiamento dell’architettura del viso.
E’ un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa. La funzione di questo tessuto è quella di cuscinetto, di isolante ed è una riserva di calorie per i periodi di digiuno. L’ipoderma è riccamente innervato e vascolarizzato. La struttura e lo sviluppo dell’ipoderma dipendono dalle zone corporee, dall’età, dal sesso, dalla nutrizione e da influenze ormonali soggettive. Con l’avanzare dell’età si verifica una ricaduta del tessuto adiposo e questo rende la pelle flaccida ed avvizzita.
I annessi cutanei. 1. I follicoli piliferi si sviluppano in seguito all’invaginazione dell’epidermide nel derma e alla formazione di una costruzione a forma di bottiglia chiamata follicolo. Il pelo segue un certo ritmo di crescita che alterna fasi di riposo e di attività e presenta diversi stadi di sviluppo. Il follicolo è collegato con il muscolo del pelo, detto orripilante, un particolare muscolo erettore situato sotto la ghiandola sebacea, che quando si contrae vistosamente dà origine alla cosiddetta pelle d’oca. Il pelo è costituito da cheratina. Il colore del pelo è dato dal pigmento melanico presente nella corteccia. Le diverse tonalità di colore sono determinate dalla percentuale di pigmento presente e dalla sua disposizione variamente uniforme.
2. Le ghiandole sebacee sono ghiandole esocrine, cioè a secrezione esterna, collegate sempre con il follicolo. Sono pienamente funzionanti nel primo anno di vita, poi rimangono inattive fino alla pubertà. Queste ghiandole hanno una struttura a grappolo e sono formate da cellule che producono una miscela di lipidi chiamata sebo . Il sebo fuoriesce all’esterno, passando attraverso il colletto e l’ostio follicolare, e si distribuisce sulla superficie cutanea e pilifera.
3. Le ghiandole sudoripare sono innestate nel derma, ma più in profondità delle sebacee e hanno la funzione di portare all’esterno il sudore. Il sudore è essenzialmente costituito da una soluzione salina diluita contenente diverse sostanze organiche ed inorganiche. La secrezione delle ghiandole è stimolata dal calore, dall’assunzione di determinate sostanze, da stimoli ormonali e psicologici.
Le ghiandole sebacee e sudorali subiscono modificazioni secretorie ricollegabili a fattori ormonali, neurovegetativi e psichici che si associano all’invecchiamento dove quelle sudorali esocrine hanno una regressione lenta anche a livello numerico invece quella pilifera ha scompensi a carico dell’attività sia a livello melano-genetico (infatti compare la canizie), sia a livello pilo-genetico che cessa dando vita alla calvizie. Quindi il cessare dell’attività ormonale comporta la formazione di una peluria caratteristica. I vasi sanguigni diventano più fragili, cosi si aumenta la loro permeabilità, si diminuisce la funzionalità con comparsa di eritrosi e di couperose.