Cosa c’è sotto quel strato che osserviamo cambiare negli anni e nelle stagioni?

I fenomeni che causano l’invecchiamento della pelle sono irreversibili esattamente come lo sono le conseguenze che essi determinano sui tessuti, ma tutto ciò fa parte del normale processo evolutivo della vita.

La pelle è l’organo più pesante dell’intero corpo umano, costituito da diversi tessuti la cui funzione è quella di rivestire il corpo umano, assicurare la protezione all’organismo e permettere i rapporti con il mondo esterno.

Sulla sua superficie sono presenti solchi, pieghe e rilievi ed il loro disegno varia a seconda di diversi fattori come l’elasticità, l’adesione della pelle all’apparato locomotore e la disposizione degli annessi cutanei, cioè i peli e le unghie. Sulla pelle ci sono anche orifizi, che possono essere visibili a occhio nudo oppure non visibili.

Il colore della pelle è la conseguenza di un insieme di componenti: la componente rossa, che è dovuta al sangue circolante nella zona sotto epidermica; la componente grigia, collegata con la struttura di cheratina dello strato corneo epidermico e la componente nera, che presenta una sfumatura più o meno accentuata ed è dovuta alla presenza di melanina. Le cellule melanofore sono cellule specializzate presenti nel derma, al cui interno è accumulata la melanina in forma di granuli. L’azione di queste cellule è generalmente in equilibrio con quella dei melanociti, che producono la melanina, sostanza responsabile della pigmentazione cutanea.

Funzione protettiva:                      La pelle funziona da barriera protettiva contro stimoli meccanici di varia natura, come traumi, pressioni, frizioni o colpi e questa sua proprietà è dovuta all’elasticità delle fibre collagene ed elastiche e allo stato di turgore del tessuto. Nelle sedi cutanee maggiormente sottoposte a stimoli meccanici, a contatto o sfregamento, si ha un ispessimento dello strato corneo (callosità). Altro esempio di funzione protettiva è quello che avviene nei confronti di agenti chimici ed è attribuibile alla capacità tampone della pelle; la protezione nei confronti delle radiazioni solari è affidata alla melanina e ad un acido contenuto nel sudore, l’acido uranico, ed entrambi svolgono un’azione schermante sulle radiazioni ultraviolette.

Funzione di termoregolazione:    La pelle agisce sia come isolante che come regolatore termico. La funzione di termoregolazione è basata sulla portata del sangue ai vasi cutanei e sulle ghiandole sudoripare. L’alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione nei capillari porta ad un rapido cambiamento nella portata ematica (del sangue) in relazione alla temperatura ambientale. Le ghiandole sudoripare esercitano un importante ruolo nella regolazione termica; infatti una grossa quota di calore è rimossa dall’organismo con l’evaporazione di sudore e questo accade anche quando la secrezione non è visibile (perspiratio insensibilis).  Il pannicolo adiposo, abbondante nell’ipoderma, ha una bassa conducibilità termica ed interviene in questa funzione di termoregolazione della pelle: perciò la cute mantiene il resto del corpo ad una temperatura adeguata, indipendentemente dalla temperatura esterna (naturalmente entro certi limiti) ;) .

Funzione sensoriale:                    Grazie agli organi recettoriali l’innervazione cutanea è in grado di percepire gli stimoli pressori, termici e dolorosi, trasmetterli al sistema nervoso centrale e permettere all’individuo un adattamento alle condizioni ambientali esterne. I corpuscoli della sensibilità e le terminazioni nervose della sensibilità sono altamente specializzati, perciò esistono recettori specifici per il caldo, per il freddo, per il dolore, per il prurito. La sensibilità pressoria varia a seconda delle regioni del corpo umano. Se uno stimolo pressorio sulla pelle aumenta, la sensibilità tattile si manifesta prima con un senso di pressione poi con una sensazione di dolore. In seguito a variazioni di temperatura i recettori con specifiche proprietà per la conduzione degli stimoli del caldo e del freddo agiscono velocemente e rendono possibile un adattamento alla nuova situazione in pochi minuti.

Funzione respiratoria:             L’ossigeno e l’anidride carbonica possono essere assorbiti dalla pelle. L’ossigeno arriva alla cute sia attraverso l’aria esterna sia da una via interna che è costituita dal sangue. Alcuni calcoli dimostrano che la quantità di ossigeno assorbita giornalmente dalla pelle è di circa 5 litri.

Funzione secretiva:                 Attraverso la pelle vengono eliminati cataboliti e scorie dall’interno dell’organismo. La pelle elimina CO2, acqua e sebo, inoltre sono eliminati ioni di sodio, piccole quantità di potassio, magnesio, calcio e cloro grazie all’azione delle ghiandole esocrine. Questo fenomeno, nel caso di attività fisica, può essere bilanciato con bevande che assicurano un reintegro idrico e salino. Il sebo, oltre alla funzione emolliente della pelle, ha una funzione antisettica e antimicrobica.

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Funzione difensiva antimicrobica:        Proprietà battericide e funghi-cide sono da attribuire all’acidità della superficie cutanea (pH 5 circa) ed al film idro-lipidico delle ghiandole sebacee. Ogni volta che nell’organismo penetrano sostanze estranee, come batteri, virus o funghi, si innesta un processo attivo di protezione determinato da vari tipi di cellule tutte coinvolte nella funzione protettiva immunitaria. La capacità difensiva della pelle è ottimale se è in buone condizioni, ma diminuisce in caso di pelle acneica o seborrea, perché in questi casi è minore la capacità auto-sterilizzarsi e la composizione del sebo è diversa ed è priva di alcuni elementi importanti. Il sebo e il sudore, mentre vanno verso l’esterno, svolgono un drenaggio antimicotico, pulendo i dotti sudoripari e i follicoli sebacei.

Funzione riproduttiva:                         Il processo di rinnovamento cellulare inizia nello strato germinativo e continua in quelli successivi terminando con la cheratinizzazione e la desquamazione finale. La quantità di pelle eliminata viene progressivamente rimpiazzata dal suo continuo rinnovamento cellulare.


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