
Venerdì 9 e Sabato 10 Dicembre 2011. Per due giorni consecutivi, il traffico a Milano è stato bloccato.
Le limitazioni sono state applicate a tutti i veicoli privati, con l’esclusione delle vetture elettriche.
Lo stop forzato ha vincolato tutti i residenti nei dintorni e non, ad utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi da una parte all’altra della città.
Secondo i calcoli, le metropolitane e gli altri mezzi pubblici, hanno registrato un incremento di circa il 30% dei passeggeri rispetto alla media abituale.
Il giorno 8 Dicembre, le centraline dell’Arpa avevano segnalato valori al di sotto della soglia d’allarme. In quel caso, il blocco non era ancora entrato in vigore.
Nonostante lo stop, i valori sono inaspettatamente saliti nei due giorni successivi, determinando un giudizio negativo da parte dell’opinione pubblica. Il tentativo intrapreso dai cittadini si è rivelato inutile.
L’UNICO DATO RASSICURANTE
Analizzando la presenza di biossido di azoto, composto particolarmente nocivo per bambini, anziani e cittadini che soffrono di malattie respiratorie, emergono gli unici dati positivi:
Secondo le rilevazioni, nei due giorni di stop la presenza è notevolmente diminuita.
DISAGIO TRA COMMERCIANTI ED AUTOMOBILISTI
Esplicitamente contrariati i commercianti. Secondo un’indagine della Confesercenti, il fatturato degli esercizi commerciali è diminuito del 26%.
Molti cittadini, nonostante gli avvertimenti, hanno tentato ugualmente di forzare il blocco.
Ciò ha portato ad un controllo a tappeto da parte degli organi di polizia locale, che tramite posti di blocco, hanno fermato circa 3700 veicoli e compilato circa 800 verbali di contravvenzioni.